sabato 14 marzo 2015

900 nomi da non dimenticare. Alessandria ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie


ALESSANDRIA - Verranno letti uno a uno i nomi delle 900 vittime innocenti delle mafie. Così il coordinamento provinciale di Libera questo sabato terrà viva la memoria di tutte le persone uccise dalla criminalità organizzata. Semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell'ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie "solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere". La cerimonia, in programma dalle 15 alla Scuola di Polizia "Cardile" di Alessandria, in Corso Acqui, quest'anno sarà seguita da un incontro di calcio tra l'Alessandria femminile e una selezione di giocatrici delle Forze dell'ordine e della Scuola di Polizia che si sfideranno dalle 16.30 sul campo di Viale Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ad Alessandria. Anche lo sport, hanno sottolineato Carlo Piccini di Libera e Luca Garavelli dell'associazione Eta Beta, concorre alla diffusione di valori fondamentali per contrastare le mafie: il rispetto dell'altro, delle regole e del proprio corpo. La giornata di sabato, del resto, non è solo "memoria", ma anche "impegno". La mafia non è un fenomeno esotico, qualcosa di lontano che non ci tocca. La presenza della criminalità non va negata o taciuta perchè le mafie "hanno bisogno di silenzio" ha ricordato Piccini e il nostro primo compito è quello di "rompere questo silenzio".

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Venti Liberi




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