martedì 31 marzo 2015

Tangenti, arrestato sindaco Ischia e dirigenti coop Concordia. Nelle carte spunta il nome di D'Alema

Fermato Giuseppe 'Giosi' Ferrandino, del Pd, e altre nove persone. Per gli investigatori il primo cittadino (presidente regionale Anci) avrebbe intascato una mazzetta da 330mila euro per la metanizzazione dell'isola. L'ex premier, tirato in ballo in una intercettazione, si difende: "Nessun illecito o beneficio"

ISCHIA - Tangenti per 330 mila euro, l'assunzione come consulente del fratello e almeno un viaggio in Tunisia: sarebbe stato questo, secondo l'accusa, il 'prezzo' pagato dal colosso delle coop Cpl Concordia, per la corruzione del sindaco di Ischia, Giosi Ferrandino del Pd, arrestato nell'ambito dell'inchiesta della procura di Napoli su tangenti pagate per portare metano nei comuni dell'isola campana. Alla Coop modenese contestati anche legami con la criminalità organizzata casertana e con amministratori legati a tali ambienti criminali. Il sindaco è stato già sospeso dal partito con un provvedimento cautelare adottato dal presidente della commissione di garanzia provinciale di Napoli Massimo Carrano.

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