giovedì 9 aprile 2015

Milano, spara in aula e fugge: quattro morti e due feriti. Arrestato dopo un 'ora e mezza di fuga

Claudio Giardiello, era imputato in un processo per bancarotta. Ha sparato in aula, poi è andato a cercare il giudice nel suo ufficio e lo ha ucciso. Lo sparatore arrestato un'ora e mezza dopo a Vimercate. Polemiche sulla sicurezza

Ha fatto una strage, ha ucciso tre persone e ne ha ferite due. Poi si è barricato dentro il tribunale di Milano ed è fuggito in moto per più di trenta minuti. Tutto è successo dentro il Palazzo di giustizia di Milano dove Claudio Giardiello - imputato per bancarotta fraudolenta - ha sparato nell'aula del terzo piano, dove era in corso il processo per il fallimento dell'immobiliare Magenta di cui Giardiello è socio di maggioranza. Al bilancio delle vittime va aggiunta anche una quarta persona che è stata trovata morta, ma senza segni di violenza: è probabile - questa è la prima ricostruzione - che sia morta per malore.

La dinamica. Secondo una prima ricostruzione, Giardiello era seduto tra i banchi del pubblico quando, mentre era in corso il controesame di un testimone da parte del pm è scoppiato un litigio in aula. A quel punto ha estratto la pistola e ha sparato uccidendo l'avvocato Lorenzo Alberto Claris Appiani con un colpo al cuore e ha ferito un'altra persona in maniera gravissima. Poi è sceso di un piano, ha raggiunto l'ufficio di Fernando Ciampi, giudice fallimentare e ha di nuovo sparato, uccidendo il magistrato sul colpo. Dopo essere rimasto nascosto nel tribunale per più di un'ora, Giardiello è fuggito in moto. Ed è stato arrestato a 30 chilometri dal luogo della strage. Oltre all'avvocato e al giudice, la terza vittima è Giorgio Erba, coimputato di Giardiello al processo, morto mentre lo stavano operando.

Continua qui

Nessun commento:

Posta un commento