mercoledì 15 aprile 2015

Strage in Qatar: 1.200 morti per costruire gli stadi per i mondiali

Vite sprecate nei cantieri dove operai indiani e nepalesi lavorano 16 ore al giorno a 50 gradi. Coni e Federazione calcio non hanno nulla da dire? Dobbiamo rassegnarci al sacrificio nel nome del dio Pallone? 

MONDIALI QATAR 2022: STRAGI NEI CANTIERI -

Possiamo accettare, in silenzio, una strage per la costruzione degli stadi in Qatar per i prossimi campionati del mondo di calcio del 2022? È quello che avvenendo nei cantieri di questo paese arabo, mentre sui giornali e in tv passano le immagini sulle meraviglie dei nuovi impianti e sulla presunta modernizzazione di Doha e delle altre città coinvolte. Sui morti, invece, silenzio tombale, come se non esistessero. L’unica denuncia arriva dalla solita voce isolata e inascoltata di Amnesty International e di alcuni sindacati, anche italiani, che raccontano i numeri dell’ecatombe: 1.200 operai morti sui cantieri fino ad oggi. In gran parte si tratta di manodopera, priva di qualsiasi forma di assistenza sanitaria, che arriva dal Nepal, dall’India e dal Bangladesh.

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