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lunedì 6 maggio 2019

Perché non è tutto oro il calo della disoccupazione in Europa e in Italia. Tempi più duri per i giovani

La notizia, arrivata nelle stesse ore in cui l’Istat annunciava un aumento congiunturale dell’occupazione dello 0,3% a marzo, è giunta da Eurostat. Che ha messo insieme i numeri relativi all’intero 2018, raccolti in oltre 300 regioni europee. Il risultato? In otto casi su dieci si registra una contrazione del tasso di disoccupazione.


Il dato fa riferimento alla popolazione di età compresa tra i 15 ed i 74 anni. I territori in azzurro sono quelli nei quali si è registrato un calo nella percentuale di disoccupati, mentre quelli in arancione hanno fatto segnare un aumento.
Ora, la riduzione del tasso di disoccupazione è necessariamente un aspetto positivo? Non per forza. Lo è se i disoccupati si trasformano in occupati, ovviamente. Non lo è se invece diventano inoccupati. Ovvero escono dal mercato del lavoro, rinunciando del tutto a cercare un’occupazione. Quale sia il caso, i dati Eurostat non lo dicono.
Dicono invece che in Europa c’è stato un generale calo della disoccupazione. L’eccezione principale è rappresentata dalla Turchia, che ha visto invece gli aumenti più significativi: nella parte dell’Anatolia orientale al confine con l’Iran l’incremento è stato di oltre 9 punti percentuali. Ci sono inoltre anche regioni della Francia, della Gran Bretagna e della Germania in cui la percentuale di disoccupati è cresciuta.

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