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lunedì 14 settembre 2020

Standing ovation per Mattarella nella scuola di Vo' Euganeo: "Sfida decisiva per la ripartenza"

La visita del presidente della Repubblica con il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina nel Comune veneto dove le scuole hanno chiuso per prime causa Covid

VO' EUGANEO - "Un Paese non può dividersi sull'esigenza di sostenere e promuovere la sua scuola. Oggi la riapertura della scuola è una prova per la Repubblica. Per tutti. Nessuno escluso". Sergio Mattarella guarda negli occhi gli alunni di Vo', ma parla alla nazione e al mondo politico, squassato dalle polemiche nel giorno della riapertura della scuola dopo il doloroso lockdown. Vo', dove tutto è cominciato - qui c'è stato il primo morto per Covid, il pensionato Adriano Trevisan, 78 anni, e questa, insieme a Codogno, è stata la prima zona rossa d'Italia - lo accoglie con i tricolori affissi ad ogni balcone e un lungo applauso.

 

Aria di festa all'ombra dei Colli Euganei, i bambini con i cappellini bianchi o rossi o verdi, attendono pazienti il discorso del Presidente. Mattarella ricorda che la "scuola è una sfida decisiva per la società e ripartire da Vo' dà ancora più il senso di come questa sfida riguardi l'intero Paese".

 

Chiudere la scuola è stata una decisione "necessaria e dolorosa". Non sono parole vuote. La scuola è per un cattolico democratico come il Capo dello Stato il fondamento morale del nostro vivere civile, il primo mattone dello Stato. Mattarella è stato ministro della Pubblica istruzione e conosce benissimo un mondo che "è lo specchio della società, di cui riflette difficoltà e aspettative".

C'è un passaggio che può essere letto come un affondo contro i negazionismi, laddove dice che "la scuola deve formare cittadini consapevoli s sconfiggere l'ignoranza con la conoscenza e a fermare le paura con la cultura".

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