giovedì 31 gennaio 2019

Il leghista anti-immigrati indagato per favoreggiamento della prostituzione. Soprattutto straniere

Gianluigi Cernusco, 66 anni e storico leader locale della Lega Nord di Settimo Torinese è stato denunciato per favoreggiamento della prostituzione. Nella sua struttura, il residence Sogere, i clienti trovavano stanze ad ore per consumare rapporti mercenari. Tra le prostitute foguravano anche ragazze straniere, soprattutto rumene e di paesi dell’Est europeo.
La «lotta ai clandestini» è stato per anni il cavallo di battaglia della sua propaganda elettorale. Nel 2014 si presentò alle comunali di Settimo Torinese con una lista chiamata «Prima gli italiani, No privilegi a zingari e immigrati». Non ebbe successo. Ciononostante ha continuato a farsi immortalare davanti alle bandiere della Lega con scritte come «Clandestino è reato» o «Clandestino e delinquenti fuori». Il 24 marzo 2014, su Facebook scriveva: «Gli italiani in mezzo alla strada, i clandestini in albergo. Che schifo!!».
Intanto è nelle sue stanze che ragazze straniere pare venissero costrette a vendere il proprio corpo ad italiani in cerca di sesso mercenario, mentre la struttura non registrava i documenti dei clienti.


Fonte

Migrante 25enne si uccide gettandosi sotto il treno per permesso di soggiorno negato


Migrante 25enne si uccide gettandosi sotto il treno per permesso di soggiorno negato
Prince Jerry, nigeriano, era arrivato in Italia nel 2016 sui barconi, con una laurea in chimica e la voglia di costruirsi un futuro. A dicembre la notizia: non poteva più restare alla luce del nuovo decreto


Migrante 25enne si uccide gettandosi sotto il treno per permesso di soggiorno negato
Si è buttato sotto un treno perché impossibilitato a restare in Italia, dove ormai da due anni aveva iniziato a ricostruirsi una vita: è morto lunedì, Prince Jerry, richiedente asilo nigeriano di 25 anni, una formazione da chimico e la voglia di trovare la propria strada in un paese in cui era arrivato con enorme fatica nel 2016, uno dei tanti ragazzi che pensando al futuro hanno provato ad attraversare il Mediterraneo a bordo di un barcone lasciandosi alle spalle la miseria.

Migrante 25enne si uccide gettandosi sotto il treno per permesso di soggiorno negato
«Uno dei nostri ragazzi di Multedo, Prince Jerry, dopo essere stato diniegato prima di Natale e scoprendo che non avrebbe potuto contare neppure sul permesso umanitario che è stato annullato dal recente Decreto, si è tolto la vita buttandosi sotto un treno - ha spiegato monsignor Giacomo Martino, responsabile della Migrantes di Genova- Ho dovuto provare a fare il riconoscimento di quanto era rimasto di lui. È stato un momento difficile ma importante perché ho ritenuto di doverlo accompagnare in questa sua ultima desolazione. Abbiamo deciso di portarcelo su a Coronata e seppellirlo nel cimitero lassù».

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Amatrice, il sindaco: «Il governo pensa ai migranti e non ai terremotati: pronti a dimetterci»

«Siamo stati messi in disparte dopo la tragedia di Genova e dopo il terremoto di Catania e noi non possiamo continuare a vivere di decreti che non riguardano direttamente le nostre emergenze». E' questa l'accusa mossa dal sindaco di Amatrice Filippo Palombini. Insieme agli altri primi cittadini dei comuni colpiti dal terremoto del 24 agosto 2016, è pronto a dimettersi in segno di protesta contro una ricostruzione che non parte mai e che ha lasciato i residenti della zona in case provvisorie e senza le proprie attività.

«Il governo si è dimenticato di noi», racconta ai microfoni di "Stasera Italia". Un problema che si è acuito secondo Palombini dopo che la preoccupazione principale per questo esecutivo è diventata la situazione migranti: “La ricostruzione non è mai partita, non possiamo accettarlo”.

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Tutte le MAPPE **NEVE** per venerdì 1° febbraio!

Tutto o quasi quello che c'è da sapere.


Da stanotte arriverà la neve sull'arco alpino e su alcuni settori di pianura del nord, vediamo perché e se le mappe che proponiamo sono affidabili rispetto ad alcune considerazioni nate da un'attenta osservazione delle mappe e dall'esperienza.

ARIA FREDDA quota: quella presente in quota verrà erosa entro le prime ore di venerdì sopra la verticale delle pianure del nord-est, tra Bresciano e Goriziano, così come sull'Emilia-Romagna, escluso inizialmente il Piacentino. 

ARIA FREDDA suolo: di fronte una massa d'aria di per sé già umida e prossima alla saturazione su molte zone, le precipitazioni faticheranno a partire sottoforma di neve anche in pianura, ma ci arriveranno con l'intensificazione dei fenomeni, con pioggia che diverrà mista a neve e con la caduta dei fiocchi a sottrarre calore all'aria, abbassando la temperatura. 

Oltre 650 chili di droga nascosta nei sacchi del caffè: maxi sequestro al porto di Livorno

L'operazione della Guardia di Finanza: il carico proveniva dall'Honduras ed era diretto a Madrid

Quasi 650 chili di cocaina sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza e dall'Agenzia delle Dogane nel porto di Livorno: divisa in 582 panetti, la droga era in 23 borsoni nascosti all'interno di un container contenente caffè. Secondo le Fiamme Gialle si tratta di uno dei più importanti sequestri degli ultimi dieci anni, al quale si è arrivati grazie all'analisi delle spedizioni ritenute a rischio, in particolare quelle provenienti da paesi del centro e sud America.

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mercoledì 30 gennaio 2019

Omicidio Vannini, il legale dei genitori: "Lo hanno ucciso di nuovo"

Lʼavvocato Gnazi commenta la decisione della corte dʼAssise di Appello che ha abbassato da 14 a 5 anni di reclusione la condanna di Antonio Ciontoli: "Si sentono di aver subito unʼingiustizia"


"Per i genitori di Marco il figlio è stato assassinato di nuovo. Si sentono di avere subìto una ingiustizia". E' quanto afferma l'avvocato Celestino Gnazi, legale della famiglia Vannini, dopo che la corte d'Assise di Appello di Roma, riqualificando il reato in omicidio colposo, ha abbassato da 14 a 5 anni di reclusione la condanna nei confronti di Antonio Ciontoli.

Marco Vannini è morto a Ladispoli (Roma) il 18 maggio del 2015 per un colpo di pistola partito in circostanze mai chiarite mentre era in casa della famiglia della sua fidanzata.

Meteo a 7 giorni: lungo periodo di MALTEMPO alle porte...

Fenomeni in un primo tempo più probabili al nord e sul Tirreno, poi al sud e lungo il versante adriatico.


Non conosce sosta la dinamicità di un inverno che concede temperature non particolarmente fredde, ma precipitazioni abbondanti, sia nevose che piovose.
Nei prossimi giorni la nostra Penisola verrà investita da una potente saccatura atlantica che si isolerà successivamente in una depressione mediterranea che avrà vita lunga.
Una prima perturbazione ci sta interessando nella giornata odierna con neve a quote molto basse al nord e al centro; una seconda perturbazione (più intensa) detterà legge sullo Stivale tra venerdì e sabato con piogge forti temporali e nevicate fino in pianura al nord-ovest.
La prima mappa mostra gli effetti del secondo fronte nella giornata di venerdì 1 febbraio; notate le nevicate tra il Piemonte e l'ovest della Lombardia fino in pianura. Neve ovviamente sulle Alpi con quota crescente da est ad ovest, unitamente a rovesci intensi lungo le regioni tirreniche.
Al centro e al meridione forti venti meridionali imporranno un generale rialzo delle temperature con la neve che verrà relegata alle vette più alte dell'Appennino.
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Sea Watch, Conte: 'Tra poche ore sbarco dei migranti'

Il premier ha riferito di un accordo tra sette Paesi Ue


Si sblocca la situazione della Sea Watch: "Fra qualche ora - ha fatto sapere il premier Giuseppe Conte - inizieranno le operazioni di sbarco della Sea Watch". "Si è aggiunto anche il Lussemburgo e lo ringrazio. Siamo con l'Italia 7 Paesi".
"Missione compiuta! Ancora una volta, grazie all'impegno del governo italiano e alla determinazione del Viminale, l'Europa è stata costretta a intervenire e ad assumersi delle responsabilità. Sei Paesi hanno accettato di accogliere gli immigrati a bordo della Sea Watch3, coordinandosi con la Commissione europea: si tratta di Francia, Portogallo, Germania, Malta, Lussemburgo e Romania", dice il ministro dell'Interno, Matteo Salvini auspicando che, "in base alla documentazione raccolta, venga aperta un'indagine per fare chiarezza sul comportamento della Ong".

Ondata di freddo, gelo e neve al Nord e maltempo al Sud

È arrivato sul Mediterraneo centrale un nuovo impulso perturbato di origine nord-atlantica


Con l’inizio dei tre giorni della merla, tradizionalmente i più freddi dell’anno, in Italia torna la neve sul Centro-Nord a causa di una nuova perturbazione di origine nord-atlantica . I primi fiocchi inizieranno a cadere da oggi in Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna e Trentino-Alto Adige e toccheranno anche grandi città come Torino, Milano, Bologna e la stessa Genova. Piogge e temporali colpiranno, invece, le regioni tirreniche con nevicate a quote collinari. Venti sostenuti di Maestrale, Ponente, Libeccio e Scirocco.
Tra venerdì e sabato la situazione peggiorerà per il transito di una forte perturbazione che potrebbe portare nubifragi su Alpi, Prealpi, Liguria, Toscana, Sardegna e Lazio. Anche in alcune zone del sud ha iniziato a cadere la neve, con il Vesuvio che si presenta imbiancato. Temperature sotto la media fino a Venerdì 1 Febbraio, poi aumento termico di 10 gradi.

Autostrade: a rischio altri 5 viadotti. Perquisizioni in diverse sedi, 10 nuovi indagati per falso

Nuovo filone dell’indagine sul crollo del Ponte di Genova nel quale morirono 43 persone


Nuova svolta nell’inchiesta sul crollo del Ponte Morandi, ma questa volta nel mirino degli investigatori finiscono le violazioni sistematiche nei controlli e nella prevenzione dei rischi su altri viadotti gestiti da Autostrade per l’Italia. Almeno cinque persone – dirigenti e tecnici di Aspi o della società controllata Spea, delegata a monitoraggi e riparazioni – risultano indagati per falso, poiché avrebbero secondo gli inquirenti truccato l’esito degli accertamenti su vari ponti diversi dal Morandi: il Pecetti e il Sei Luci in Liguria, il Paolillo in Puglia e poi infrastrutture in provincia di Milano e di Pescara. I nomi di altri cinque dipendenti delle medesime aziende sono al vaglio degli inquirenti, ed è quindi una decina il numero complessivo delle persone nel mirino

“Marocchino di m...” non è reato. Prosciolto il prof dell’insulto

Il tribunale salva l’insegnante delle medie di Torino. Lui: «Macché razzismo, mi è scappato»

TORINO
«Ma quale razzismo? Mi è scappato...». Tira un sospiro di sollievo Salvatore A., 59 anni, insegnante di Educazione tecnica alle medie, assolto dall’accusa di abuso dei mezzi di correzione. Era finito in tribunale per aver apostrofato due alunni di 11 anni con espressioni del tipo «cosa ridi, marocchino di m...» e «cinese di m...». Quelle frasi gli erano costate tre giorni di sospensione. Ieri mattina, però, il giudice per l’udienza preliminare di Torino, Luca Fidelio, ha deciso che quell’accusa non regge. Secondo lui, mancano i presupposti per sostenere il «pericolo di danno al corpo o alla mente» dei bambini. Senza quell’elemento, l’accusa può essere qualificata soltanto come ingiuria. E anche con l’aggravante dell’odio razziale, da tre anni non è più reato. Depenalizzato, assieme a svariati altri articoli del codice penale.
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“Lasciano al freddo i bimbi per risparmiare”: due maestre in carcere per maltrattamenti

Sotto accusa madre e figlia responsabili dell’asilo familiare Nasconnido di via Mazzini 20

TORINO
Sono accusate di maltrattamenti su una decina di bambini, tra i tre mesi e i tre anni, ospiti nei mesi scorsi dell’asilo nido privato «Nasconnido», ricavato in un palazzo nel centro di Torino, in via Mazzini 20. Madre e figlia, che gestivano questa struttura familiare, sono state arrestate dalla Squadra Mobile su ordine di misura cautelare in carcere, emessa dal gip Giacomo Marson. Sono Simona Taberna, 37 anni, educatrice infantile, e la madre Francesca Mussino.
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Courmayeur, famiglia napoletana cacciata da un bar: “i napoletani non li vogliamo”

Courmayeur, famiglia napoletana cacciata da un bar, volevano guardare Milan-Napoli: «i napoletani non piacciono e le partite del Napoli non le facciamo vedere».

FAMIGLIA CACCIATA DA UN BAR A CORMAYER

Un famiglia napoletana cacciata da un bar di Courmayeur perchè aveva chiesto di poter vedere Milan-Napoli. L’episodio vergognoso è accaduto sabato sera all’interno del bar Caffè delle Guide, come riporta il mattino.it.
Una famiglia napoletana in vacanza a Courmayeur, nota località sciistica aveva pensato bene di recarsi al Bar per assistere a Milan-Napoli.
Quella che doveva essere una tranquilla serata in famiglia, però, si è trasformata in uno spiacevole episodio di discriminazione per il tifoso partenopeo.

A NOI I NAPOLETANI NON PIACCIONO


Alla richiesta della famiglia napoletana di assistere al match, una persona del locale avrebbe risposto in tono offensivo «a noi i napoletani non piacciono e le partite del Napoli non le facciamo vedere».
«Ho accompagnato i miei due bimbi, di 11 e 8 anni scioccati per quanto avevano sentito, fuori dal bar e sono rientrato per chiedere spiegazioni – spiega il napoletano– La stessa persona, infastidita dal fatto che mi fossi permesso di rientrare, alla mia richiesta di spiegazioni ha ribadito, con modi arroganti, il concetto che i napoletani a lui non piacciono, perché sono tutti ladri.
Quando gli ho fatto notare che anche io sono di origini napoletane, ha continuato rincarando la dose, aggiungendo che siamo tutti ladri perché spesso quando ci sono dei napoletani nel locale fanno sempre casino e spesso rubano anche dei dei soldi dalla cassa.
E comunque il locale è il suo e lui nel suo locale i napoletani non li vuole».
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martedì 29 gennaio 2019

Lupi nelle campagne di Tortona? «Solo il monitoraggio dirà se lo sono davvero»

Alessandria - Corrono nei campi innevati vicino alle strade provinciali in pieno giorno, non si allontanano al transito delle auto e neppure quando l’automobilista si avvicina per fotografarli in piena notte o stazionano non lontano dalle case. Nel Tortonese gli avvistamenti di lupi, o presunti tali, negli ultimi mesi si sono moltiplicati. A Villaromagnano, Tortona, Castellar Guidobono (mappa qui sotto), la popolazione ha girato diversi video con i telefonini per documentare la possibile presenza del predatore.

Gli animali avvistati nel Tortonese sono sicuramente lupi? «Non è detto - spiegano gli esperti - A Gavi, pochi anni fa due lupi cecoslovacchi, cioè due cani, erano stati scambiati per dei lupi. Stessa situazione a Cassinelle, nell’Ovadese. Solo con gli avvistamenti è quasi impossibile stabilire se siano lupi o meno, per questo si stanno facendo i monitoraggi».

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Mistero a Casale Monferrato: trovate ossa umane in un sacco in riva al Po

Alessandria - Ossa umane sono state ritrovate in riva al Po, su un isolotto fra Casale e Frassineto (mappa in fondo al testo). Erano dentro un sacco nero dell’immondizia. Un giardiniere casalese di 41 anni stava portando il cane a fare un giro quando ha visto il suo animale avvicinarsi con un osso in bocca: lo ha seguito in mezzo agli arbusti ed è sceso sul ciglio del fiume dove sotto una pianta, in una zona ghiacciata, c’era un sacco aperto da cui spuntavano resti di ossa umane: un teschio, parte di mandibola e altre ossa frantumate. Ha subito dato l’allarme.

Sono intervenuti i carabinieri, guidati dal capitano Christian Tapparo, della Compagnia di Casale. Le ossa sono state recuperate, refertate e trasferite all’obitorio dell’ospedale Santo Spirito.

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Entsorga: l’azienda tortonese protagonista su Rai3

Martedì mattina le telecamere di Rai 3 si sono accese sull’impianto di compostaggio di Santhià di proprietà dell’azienda tortonese Entsorga, all’interno della trasmissione Buongiorno Regione.
Nell’ambito del contenitore di approfondimento del martedì sul Piemonte che produce, l’inviata Chiara Pottini ha realizzato un servizio dall’impianto che Entsorga ha nel vercellese e che considera lo showroom delle tecnologie proprietarie e brevettate negli ultimi 20 anni.
Qui ogni giorno arrivano i rifiuti organici del territorio circostante e si trasformano, in modo naturale e sicuro, in compost di qualità, ritornando ai campi e arricchendoli di nuovo nutrimento.
L’azienda con le sue tecnologie ad alta efficienza e a massima compatibilità ambientale ha già realizzato 84 impianti nel mondo, e a breve inaugurerà il suo primo impianto proprietario a Martinsburg, vicino a Washington.
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«Guida 16 ore o ti licenzio»: camionista denuncia la ditta

PAESE (TV) - Obbligati a viaggi irregolari, con orari e chilometraggi oltre i limiti di legge, in alcuni casi anche carichi non consentiti tanto che in una occasione, beccato ad un controllo stradale, aveva rimediato una contravvenzione e perso dieci punti della patente. Per Rossella Martin, l'avvocato che assiste l'uomo, un camionista 45enne dipendente di una ditta di trasporti di Paese, si tratta di un caso di mobbing sul lavoro ed estorsione. Il giudice per le indagini preliminari Gian Luigi Zulian non ha accolto le richieste di archiviazione del pubblico ministero e ha disposto nuove indagini. La vicenda si è svolta tra il 2016 e il 2017. Il 45enne avrebbe subito in più occasioni intimazioni, se non proprio minacce, a svolgere viaggi irregolari. «O parti e fai come ti dico io o ti licenzio» sarebbero state le parole del datore di lavoro. 

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Tutta la *NEVE* in arrivo in PIANURA sino a venerdì sera: ecco l'atteso aggiornamento!

Gli episodi di mercoledì e venerdì: gli ultimissimi dettagli!


COMMENTO 
Arrivano conferme dai modelli matematici circa il doppio passaggio perturbato previsto sull'Italia tra mercoledì e venerdì. 

Il primo passaggio di mercoledì 30 segnerà l'inserimento di un vortice freddo dalla Francia direttamente verso l'alto Tirreno con conseguenze nevose che coinvolgeranno soprattutto Liguria, Lombardia ed Emilia, poi la dorsale appenninica del centro a quote anche molto basse.

Il secondo passaggio tra giovedì 31 e venerdì 1 febbraio sarà invece associato ad un vigoroso richiamo di correnti miti dai quadranti sud occidentali, soprattutto alle quote medie, che impediranno nevicate lungo la dorsale appenninica del centro e tantomeno del sud e limiteranno sensibilmente quelle previste sulla Valpadana centrale ed orientale, mentre la neve dovrebbe cadere almeno sino a metà della mattinata di venerdì su Piemonte e Lombardia occidentale, grazie ad una sostanziale condizione di omotermia tra i 1500m e il suolo e grazie soprattutto alla buona intensità delle precipitazioni, poi la neve dovrebbe rifugiarsi solo nelle vallate alpine. 

lunedì 28 gennaio 2019

Padova, immigrato sfida il gelo per salvare aspirante suicida dal Brenta

Ousmane, arrivato con il barcone nel 2016: «Ho ascoltato il cuore. E sono abituato a lottare con il mare»

Si è spogliato dei vestiti e, incurante del gelo e dell’acqua con una temperatura prossima allo zero, si è buttato nel Brenta per salvare un uomo in difficoltà. Ousmane Cissoko, 21enne senegalese regolare residente a Torre, che nel 2016 era sbarcato in Sicilia con un barcone partito dalla Libia e che per otto mesi è stato ospite del centro di Bagnoli, lunedì mattina verso le 8 si stava dirigendo in bicicletta a Limena dove lavora come magazziniere, quando ha notato una ragazza sbracciarsi sulla passerella pedonale che collega Padova a Cadoneghe. Nelle acque sottostanti del fiume Brenta si era appena gettato un uomo di 68 anni che aveva deciso di togliersi la vita. Il giovane non ci ha pensato due volte, si è tuffato e con difficoltà ha riportato a riva il padovano ormai in ipotermia.

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Questionario Asl chiede 'razza' alunno

Insegnanti scrivono al quotidiano Alto Adige


"Gruppo etnico o razza dell'alunno": è quanto si legge in un questionario dell'Asl Comprensorio di Bolzano. Come scrive il quotidiano Alto Adige, si tratta di un modulo del servizio di neuropsichiatria che, nei giorni scorsi, è stato recapitato ad insegnanti di una scuola media per una valutazione di alcuni ragazzi per delineare il loro profilo. "Capiamo tutto - dicono gli insegnanti al giornale -, capiamo che si tratti di moduli standard redatti negli Stati Uniti, dove la legge prevede che si chieda anche quale sia la razza. Ma quello che non afferriamo è come mai nessuno al Comprensorio sanitario di Bolzano se ne sia accorto e si sia fatto una domanda. 

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Fulmine a ciel sereno, Kme Brass Italia ceduta ai cinesi: chiude lo stabilimento di Serravalle?

In provincia di Alessandria lavorano 150 dipendenti: annunciata mobilitazione dai sindacati


SERRAVALLE SCRIVIA (AL)
La cessione di Kme Brass Italy alla cinese Zhejiang Hailiang Co «implica un restringimento produttivo, dei prodotti, degli stabilimenti e dei livelli occupazionali della Kme in Italia che, nonostante i molti passaggi societari avvenuti in questi anni, mai era avvenuto a questi livelli». Lo afferma in una nota Massimo Braccini, coordinatore nazionale Fiom-Cgil per il gruppo Kme, che annuncia la convocazione di un coordinamento sindacale nazionale, «valutando di proclamare anche specifiche iniziative di mobilitazione».
L’operazione, che coinvolge l’intero business europeo delle barre di ottone di Kme, in Italia tocca direttamente lo stabilimento di Serravalle Scrivia(Alessandria), dove lavorano 150 dipendenti.

“Scendi il cane” è una fake, l’Accademia della Crusca non approva

Tra le poche certezze della scuola italiana quella che “scendi il cane” o “esci la sedia” fosse intemerata da matita blu. Ebbene oggi è trend topic su twitter l’affermazione che vorrebbe l’Accademia della Crusca aver sdoganato l’uso al transitivo dei verbi di moto, che mai sono stati così accettati da grammatici, linguisti e non solo. Ma c’è da stare tranquilli. Come precisa il sito dell’Agi, che ha intervistato in proposito il presidente, Claudio Marazzini, gli accademici fiorentini non hanno assolutamente cambiato idea. 
«La querelle - riporta l’Agi - è iniziata con una nota pubblicata l’11 gennaio da uno degli accademici, Vittorio Coletti. Molti lettori chiedevano se fosse lecito costruire il verbo sedere con l’oggetto diretto di persona: ad esempio “siedi il bambino». E la risposta si è prestata a fraintendimenti. «Diciamo che sedere, come altri verbi di moto, ammette in usi regionali e popolari sempre più estesi anche l’oggetto diretto e che in questa costruzione ha una sua efficacia e sinteticità espressiva che può indurre a sorvolare sui suoi limiti grammaticali».
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Per Legambiente Alessandria è la quinta città più inquinata d’Italia

Il dossier Mal'aria condanna il capoluogo per polveri fini e ozono


ALESSANDRIA – Con 136 superamenti giornalieri in un anno dei valori di polveri fini e di ozono Alessandria è la quinta città d’Italia più inquinata. Lo dice il dossier Mal’aria di Legambiente che rileva come, nel 2018, siano stati superati i limiti giornalieri previsti, 35 giorni per il Pm10 e 25 per l’ozono, in ben 55 capoluoghi di provincia.
In 24 dei 55 capoluoghi il limite è stato superato per entrambi i parametri, con la conseguenza diretta, per i cittadini, di aver dovuto respirare aria inquinata per circa 4 mesi nell’anno. Tra le principali fonti di emissione il traffico, il riscaldamento domestico, le industrie e le pratiche agricole.

Nonostante il traffico veicolare sia additato tra i maggiori responsabili dell’inquinamento, rileva Legambiente, in Italia ci sono ancora 38 milioni di auto private (corrispondenti al 17% dell’intero parco circolante continentale) che soddisfano complessivamente il 65,3% degli spostamenti. Eppure il 75% degli spostamenti è inferiore a dieci chilometri e il 25% è addirittura più breve di due chilometri. Moltissimi abitanti dei centri urbani, in pratica, potrebbero rinunciare all’automobile per i loro tragitti di tutti i giorni come avviene in molte città europee dove si guida pochissimo.
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In provincia di Alessandria i pazienti tra i 16 e i 23 anni dipendenti da droghe sono triplicati

La scoperta dello shaboo per la prima volta in provincia svela l'incremento dell'uso di droghe tra i giovani

ALESSANDRIA – Il consumo di droghe tra i giovani continua ad aumentare. La conferma arriva dal Dipartimento di Patologie delle Dipendenze dell’AslAl, diretto dal dottor Luigi Bartoletti. Se nel 2016 i pazienti tra i 16 e i 23 anni, erano stati 65nel 2017 sono saliti a 112 per arrivare a 177 nel 2018. Un dato preoccupante aggravato anche da un territorio che intercetta sostanze pericolosissime destinate al mercato milanese come confermato dalla scoperta, per la prima volta in provincia, della “Shaboo, una droga filippina dalle conseguenze devastanti, sequestrata alcuni giorni fa dai Carabinieri di Tortona. La droga in questione si presenta in cristalli, si fuma, e il suo costo è molto basso, tra i 25 e i 35 euro a dose.

“Lo Shaboo – ha spiegato Bartoletti – è una anfetamina conosciuta già nell’800, utilizzata dai Filippini e dai Thalinadesi” ed è arrivata in seguito ai flussi migratori cinesi. 
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Crollo di una diga in Brasile, bilancio sale a 58 morti e 305 dispersi

Estratte vive altre 192 persone

E' stato aggiornato a 58 morti e 305 dispersi il bilancio delle vittime causate dalla rottura della diga Mina Córrego do Feijão, a Brumadinho, nella provincia di Belo Horizonte, Stato brasiliano di Minas Gerais. Lo ha reso noto l'Agencia Brasil. Il coordinatore della Protezione civile locale, Flávio Godinho, ha aggiunto che i soccorritori hanno estratto dal fango vive altre 192 persone.

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Bimbo morto, fermato il compagno della mamma

E' accusato di omicidio volontario

Per la morte del bimbo di sette anni, avvenuta nel pomeriggio di ieri in un'abitazione di Cardito, nel Napoletano, la Procura della Repubblica di Napoli Nord ha emesso, all'alba di oggi, un provvedimento di fermo per omicidio volontario. Indiziato del delitto è il compagno della mamma della vittima, un giovane di 24 anni, nato in Italia da genitori stranieri.   
   Il provvedimento è stato firmato dal sostituto di turno, Paola Izzo. L'uomo è stato interrogato per l'intera notte negli uffici del commissariato di polizia di Afragola. La sua versione è stata messa a confronto con quella fornita dalla mamma del bimbo e dalla sorellina della vittima.  Il 24enne ha respinto le accuse sostenendo che il bambino sarebbe caduto dalle scale. Ma oltre al bimbo morto anche la sorellina di 8 anni ha subito percosse: è tuttora ricoverata all'ospedale pediatrico "Santobono" di Napoli.
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domenica 27 gennaio 2019

Nell’elenco dei “Giusti tra le Nazioni”, Don Luigi Mazzarello


Grazie ad una segnalazione di Andrea Scotto, raccontiamo un episodio accaduto al Santuario della Rocchetta vicino Lerma (AL) e di come furono salvati alcuni ebrei, tra cui gli zii di Primo Levi.
Paolo Mazzarello, nel suo libro “Quattro ore nelle tenebre” (Edizioni Bompiani – Milano, maggio 2016), racconta di come don Luigi Mazzarello, divenuto rettore del Santuario di Nostra Signora delle Grazie detto della Rocchetta, abbia nascosto all’interno della canonica diverse persone, tra le quali i coniugi ebrei Soria e Levi (zii di Primo Levi).
In caso di pericolo, gli ospiti scendevano nella cripta del Santuario, destinata alle tombe dei marchesi Spinola di Lerma, per nascondersi nei loculi lasciati vuoti.
Un giorno di fine estate del 1944, ad Ovada, don Luigi Mazzarello ebbe una soffiata: l’indomani ci sarebbe stata l’ennesima perquisizione, cosa che puntualmente avvenne. Solo che, questa volta, il graduato comandante del gruppo inviato alla Rocchetta chiese di ispezionare anche la cripta: don Luigi, mantenendo i nervi saldi, prese le chiavi e scese con il graduato, che entrò, fece due passi in avanti per guardare solo i loculi di fronte (non quelli laterali, dove erano nascosti i fuggiaschi!), poi uscì senza chiedere altro. Un miracolo? Forse no.
Una testimonianza, raccolta da Flavio Ambrosetti nel 1986 e riportata nel libro da Paolo Mazzarello, racconta che un graduato (lo stesso della perquisizione dell’estate 1944?) si fece vivo con il parroco “affermando di sapere della presenza di ebrei”, ma di “non voler compiere alcuna rappresaglia perché gli ordini in materia li prendeva dal Generale Dio”.


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Don Emanuele Levrero il parroco "Eroe"