Pagine

mercoledì 13 luglio 2011

Afghanistan, muore soldato italiano ucciso da un ordigno a Bakwa

Il paracadutista investito da un'esplosione nella parte meridionale del Paese. Era il suo ultimo giorno di missione. Sale così a 40 il bilancio dei nostri caduti nella missione Isaf. A Kandahar è stato ucciso a colpi di pistola il fratellastro del presidente Karzai. I Talebani rivendicano. La Francia annuncia di voler ridurre il contingente Isaf entro il 2012. Frattini: "Noi restiamo"

 

KABUL - Un militare italiano, il primo caporal maggiore Roberto Marchini, è morto oggi in Afghanistan in seguito all'esplosione di un ordigno. Il fatto è avvenuto a Bakwa, nella parte meridionale del settore ovest, tutto a comando italiano. L'esplosione ha investito il caporal maggiore appena sceso dal mezzo. Marchini era un geniere-paracadutista e aveva il compito di bonificare le strade dai micidiali 'Ied', ordigni esplosivi fatti in casa. L'episodio è avvenuto a circa tre chilometri a ovest dalla 'Fob Lavaredo', la base avanzata del contingente italiano nel distretto di Bakwa, nella provincia di Farah. Il soldato faceva parte dell'ottavo reggimento del Genio Folgore di Legnago, aveva 28 anni e risiedeva a Caprarola, in provincia di Viterbo. La famiglia è stata avvisata e viene ora assistita da alcuni ufficiali e due psicologhe dell'Esercito.


Continua qui

Nessun commento:

Posta un commento