Pagine

sabato 12 novembre 2011

Chi dice bugie non può fare il sindaco

Genova - Dice che non vuole fare una caccia alle streghe, ma nel suo disperato tentativo di spartire con altri il peso di una tragedia evitabile, il sindaco di Genova Marta Vincenzi ha chiamato in causa un’intera città (video). Ha bacchettato i presidi delle scuole cittadine, l’Arpal (audio), la Protezione civile regionale e tutti i cittadini incapaci di comprendere «che l’allerta 2 è una cosa seria». Mancava la stampa, ed ecco che il sindaco se la prende con questo giornale, colpevole di «sciacallaggio mediatico» per aver «definito mail-beffa la comunicazione inviata alle scuole per tenere in custodia oltre l’orario gli alunni».
Lunedì scorso il Secolo XIX ha pubblicato l’unica mail che il Comune di Genova ha mandato alle scuole nel giorno della tragedia. Il direttore dell’ufficio, Massimiliano Cavalli, «segnala» che alcuni genitori potrebbero non riuscire, causa nubifragio, ad arrivare in tempo per riaccompagnare i figli a casa. «Raccomanda», così, di «prevedere la possibilità di custodire gli alunni anche oltre il normale orario scolastico». Sono le 15.35, da tre ore la città sta contando i morti: fra le sei vittime, tre donne e due bambine che tornavano da scuola. Una beffa, appunto. Una tragica beffa.

Continua qui

Nessun commento:

Posta un commento